Il gioco d’azzardo legale ed il sesso femminile

La speranzosa attesa del “gioco rosa”, che imperterrito continua ad attendere almeno un cenno di risposta da parte dell’Esecutivo, ma prima di tutto proprio dal Premier Conte, non incute certamente “tenerezza femminile” ma quella caparbietà e forza insita nell’intero mondo dei giochi. Mondo che non vuole rinunciare al proprio futuro commerciale, ma che in cuor suo pretenderebbe un minimo di solidarietà, comprensione e risposte tangibili che possano aiutare tutte le imprese ludiche a cercare di vedere un futuro laddove oggi non c’è e dove non appare neppure uno spiraglio per eventuali riaperture dopo il 5 marzo. La curva epidemiologica, d’altronde, continua a consegnare dati non rassicuranti e se già in questi giorni girano voci di corridoio intese ad allungare persino il termine di marzo prossimo cosa si deve aspettare il “gioco rosa” od il gioco in generale così ben rappresentato e determinato? L’apparizione del Premier Conte attesa davanti a Montecitorio non è avvenuta, risposte da qualche sottosegretario neppure, mentre il “gioco rosa” continua nella sua “imperturbabile” attesa e le attività ludiche nelle loro chiusure.

Si continua incessantemente con la perdita delle entrate che vanno a sommarsi alle spese aziendali che rimangono inevitabilmente uguali, continue e non ristorate né sostenute dai vari interventi istituzionali che neanche a dirlo hanno lasciato le imprese di gioco, ed i migliori siti per giocare online alla scopa,  quasi tutte “all’asciutto” o con veramente poco sostegno. Questa è la situazione del mondo dei giochi, anche se con la pandemìa il settore è riuscito comunque a trovare il modo di compattarsi, unirsi e cercare di rappresentarsi con forza anche a mezzo del “gioco rosa” che ha dato un bell’esempio per tutto l’intero comparto su come si deve partecipare ed insistere per sostenere e richiedere la propria ricostruzione ed anche quella del proprio destino lavorativo, cose che pare non interessino ad alcuno dell’Esecutivo. Neppure il risvolto occupazionale che invece dovrebbe essere tenuto molto ben presente dato il numero di lavoratori che il settore ludico racchiude.

E questo poiché oltre alla emergenza sanitaria ed economica, alla crisi di Governo che proprio non ci si aspettava da una politica che avrebbe dovuto essere più intelligente e meno “compulsiva”, ci mancano solo problemi sull’occupazione per fare un “quadretto” per niente edificante del Paese. Quindi, anche se la forza del “gioco rosa” certamente non sospingerà verso una riapertura anticipata dei punti di gioco ed all’eventuale risposta del Premier, riuscirà senza dubbio a rappresentare un gesto importante per l’intero settore che sinora non è riuscito ad avere una voce forte né per sé stesso né per i suoi lavoratori che ne hanno assolutamente necessità. Infatti, purtroppo, la pandemìa ha fatto conoscere troppi lati oscuri dei rapporti tra istituzioni e settore ludico e tantissime incertezze: sopratutto, ha fatto sentire ancora una volta questa categoria, ritenuta dal Premier “non essenziale” dall’inizio all’attuale situazione di emergenza, un insieme di lavoratori di Serie B secondario rispetto ad altri lavoratori.

Cosa che il gioco sa benissimo quanto non sia realistico: non c’è alcun lavoratore che può considerarsi meno essenziale di un altro. Ma il “sentore” dei dipendenti del gioco è quello di essere considerati “diversi” in quanto il settore di appartenenza è stato stigmatizzato come “immorale ed approfittatore” con la conseguenza di riflettere un’immagine del comparto immutata dalle origini del gioco legale sino ad oggi: gioco pubblico “discendente” dal vecchio gioco d’azzardo gestito dalla criminalità organizzata. L’impressione e la sensazione sono rimaste quelle anche se il settore rappresenta il prodotto di gioco di Stato a mezzo delle concessioni, ma i suoi operatori ancora oggi vengono considerati “quasi soggetti a rischio”. Sarà forse per questo che l’Esecutivo non degna il settore di attenzione, non ascolta le sue richieste, non vive le sue incertezze e le sue paure: eppure il gioco pubblico è “una Riserva di Stato” e come tale forse dovrebbe ricevere un occhio di riguardo per le sue imprese, ma così indubbiamente non è.

Oggi nessuno sembra pensare che il gioco pubblico appartiene ad un settore responsabile ed all’avanguardia per la tecnologia innovativa che lo movimenta: e che dire poi della professionalità che esprime? Delle tante professioni che sono state create insieme ai tantissimi nuovi prodotti messi sul mercato che esprimono una creatività ed una voglia immensa di pensare al futuro che verrà: quel futuro che, purtroppo, non si riesce ad immaginare vista la precarietà che pervade il settore e la poca attenzione con cui le sue imprese vengono considerate. Senza dubbio è anche per questo che il “gioco rosa” insiste nel suo atteggiamento di “resistenza pacifica” e vuole incontrare il Premier Conte, od almeno avere qualche risposta che non si sa se mai si concretizzerà. E si spera che la stessa fine non la faccia pure il riordino dell’intero settore dei giochi che darebbe veramente una bella spinta a tutto il mercato ed a tutte le imprese: almeno darebbe speranza a tutti quegli operatori che oggi davvero non riescono a vedere il domani e la fine degli investimenti che hanno fatto finora.

Anche l’incertezza del nuovo vivere è però positiva per il gioco perché ha insegnato che non si può stare fermi in attesa che accada qualcosa: bisogna farlo accadere. Ed ecco, quindi, perché il “gioco rosa” si è schierato in attesa del Premier e nel contempo i suoi operatori cercano di imparare qualcosa dai vecchi errori, perché indubbiamente anche questo comparto ne ha fatti: si preparano a risolverli ed a riorganizzarsi per preparare una ripartenza, quando sarà, nel modo migliore possibile. In modo di accogliere la propria vecchia utenza e magari quella nuova con maggior sicurezza, giochi innovativi e più intriganti, offerte accattivanti: insomma, preparare un gioco pubblico nuovo, tutto unito, che riesce ad avere maggiore attenzione per le esigenze di questi nuovi giocatori così messi a dura prova da tanti mesi di rinunce, di limitazioni, di divieti anche e sopratutto nel divertimento. Un grande impegno per cercare di far dimenticare, anche se difficile ovviamente, tutte le esperienze che la pandemìa ci sta facendo conoscere: e non sempre, purtroppo per qualcuno, sono state esperienze piacevoli.

Il gioco d’azzardo deve stare al passo con i tempi

L’avvento dell’uso della tessera sanitaria per l’uso delle VLT è stato un piccolo passo in avanti per il controllo dell’età dei giocatori anche se questo ha indubbiamente comportato una diminuzione nell’uso di questi apparecchi di gioco: quindi, si dovrebbe sperare che la spinta all’uso del danaro digitale che il Governo sta promozionando non abbia lo stesso effetto perché il mondo del gioco non ha senz’altro bisogno di ulteriori defezioni nei suoi incassi, considerata la pandemìa che sta incombendo come un macigno sulle attività ludiche costringendole alla chiusura ed annullando così ogni resa econoica, seppur minima, e laddove venisse condizionata da orari di apertura che non sono stati presi in considerazione dall’Esecutivo: almeno per le attività commerciali ludiche, mentre per altri settori ovviamente sì. In ogni caso, la spinta dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ad incentivare le transazioni senza contanti poiché le banconote sono considerate strumento che potrebbe diffondere il virus, ha sollecitato i Governi ad intraprendere azioni per ridurne la circolazione.

Un esempio pratico è quello che ha messo in atto il nostro Paese con il Piano Italia cashless finalizzato all’evasione fiscale come obbiettivo primario. Quindi, il processo di trasformazione digitale è già iniziato in ogni contesto compreso ovviamente quello del gioco, cosa che sta costringendo ogni Regolatore a rivedere le norme in materia di gioco mettendo in atto standard sempre più elevati per la protezione del consumatore anche rendendole ancora più restrittive ma che potranno tutelare meglio i giocatori. Proprio la pandemìa, che sta costringendo ogni popolazione a cambiare il proprio sistema quotidiano di vita, forse aiuterà anche ad accelerare questa trasformazione sull’uso del contante: ma a questo punto è inevitabile che i servizi relativi dovranno migliorare la sicurezza informatica introducendo misure di tutela insieme a standard di conformità globali in cui gli utenti devono riscontrare la massima fiducia. Evidente che l’ambiente di gioco, compresi i migliori giochi da casino, sarebbe più sicuro con il pagamento digitale con il quale, però, si deve trasmettere sicurezza e protezione in modo che l’utente si senta completamente a proprio agio.

Ma è fuori da qualsiasi dubbio che oggi, con le tecnologie avanzate sia più semplice ed efficace controllare fenomeni come il gioco compulsivo oppure il riciclaggio di danaro in un ambiente digitale piuttosto che fisico ed i risultati dovrebbero essere inevitabilmente più proficui. E quando si parla di innovazione, inevitabilmente per ciò che riguarda il mondo del gioco si deve guardare al Regno Unito, dove la Gambling Commission prevede di rivedere le norme del Gambling Act fermo al 2005 per farle “atterrare” nel 2021 e nell’era digitale: l’obbiettivo di questo intervento che già si stava aspettando da tempo è quello di concentrarsi su un più ampio impiego della tecnologia e quali effetti si possano riscontare sul pubblico e valutare, argomento importante, se gli operatori legali abbiano una responsabilità legale nei confronti della propria utenza. Nelle varianti del Gambling Act si prevede anche l’introduzione di misure a tutela dei giovani, una soglia massima di tempo di gioco sui dispositivi digitali, così come limiti di spesa di gioco e di puntate: tutte cose che probabilmente verranno prese come esempio da parte degli altri Governi.

D’altra parte si sa che quando si parla di “rapporti tra istituzioni e settore del gioco” spesso si fa riferimento proprio al Regolatore del Regno Unito che da sempre riesce ad essere “un faro illuminante” per gli altri Regolatori rappresentando uno dei mercati del gioco legale più importanti al mondo. Tutte le parti interessate alla realizzazione di un nuovo “quadro di regole innovativo” mirano sicuramente a creare un mercato digitale sostenibile che possa accontentare l’utenza e farla sentire al sicuro e, nello stesso tempo, promuovere un’esperienza di gioco coinvolgente: ma al tempo stesso introdurre tutte quelle misure concentrate alla prevenzione del gioco compulsivo, altro argomento che tutti i Regolatori tengono ben presente e nei confronti del quale non bisogna assolutamente “abbassare la guardia”. Con la transizione dai pagamenti fisici a quelli digitali ci si pone anche l’obbiettivo di contrastare il gioco illegale, purtroppo in crescita, ed incrementare le entrate erariali.

Special modo mettere in campo regole precise per gestire la certificazione dei sistemi e dei dati di gioco nonché studiare strategie e dinamiche legate ai singoli prodotti di gioco ed alla loro promozione. Ma oltre a trarre insegnamenti dal Regolatore del Regno Unito, ed alla gestione che del mondo del gioco viene fatta in quella realtà territoriale, si vuole guardare anche a ciò che accade nel nostro Paese dove come chi ama il gioco conosce bene vive un settore “sottosopra”, con un’enormità di regole che si sovrappongono e si annullano quando addirittura non si contraddicono. Quindi, andrebbe indiscutibilmente portato avanti una sorta di processo di evoluzione con un Testo Unico dei giochi che ci si auspicava già dalla Conferenza Unificata del 2017 ed al quale ancora si guarda con la speranza che qualcosa di realistico avvenga proprio in questo periodo di emergenza dove sembra l’occasione giusta per “un cambiamento, un’innovazione, una transizione” che tutto il settore ludico si aspetta da tempo.

Nel frattempo, l’ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha annunciato la necessità di prorogare la scadenza delle attuali concessioni di gioco sino al 2022 proprio per cercare di ridefinire le norme del gioco cercando di fare chiarezza sulle innumerevoli ordinanze e relative disposizioni che stanno tenendo in ostaggio le attività legali di gioco, dando in pratica spazio, purtroppo al gioco illecito. Si spera proprio, considerato che è stato promesso più volte agli operatori, che nei prossimi mesi verrà messa in atto la revisione del settore, che riguarderà molto probabilmente il modello delle concessioni fisiche ed anche di quelle online, con l’obbiettivo principale di emancipare e modernizzare il quadro normativo cercando così di contrastare con più forza il mercato illegale pericolosamente in crescita ed introducendo standard più elevati per la protezione dei consumatori in vista anche del passaggio alla digitalizzazione dei pagamenti che già in buona parte si usano in questo settore.

Discriminare il gioco d’azzardo legale non va bene

Nel periodo emergenziale “i nodi sono venuti al pettine” e tutte le problematiche che il mondo del gioco a mezzo dei suoi operatori era riuscito a mitigare, quanto meno poiché non sono state trovate strade alternative e quindi si è dovuto fare di “necessità virtù”, sono arrivate in superficie. Special modo i rapporti tra gioco pubblico ed Istituti di Credito che in forza di un “antico quanto obsoleto codice etico”, che oggi non avrebbe ragione di esistere, hanno facoltà di chiudere i rapporti bancari con aziende che si occupano di gioco d’azzardo come i migliori casino online italiani che pagano subito le vincite. E questo anche se, come ben si conosce, il gioco sia un settore pienamente legale e rappresentante dello Stato nell’offerta al pubblico dei suoi prodotti. Ma, evidentemente, ciò non riveste importanza per tali Istituti Bancari che si accollano la responsabilità di chiudere conti correnti di imprese del settore del gioco seppur detti conti siano perfettamente in regola con i contratti finanziari stipulati. E dire che questo sia quanto meno ingiusto appare sicuramente un eufemismo.

Che, poi, tale atteggiamento provochi le associazioni di categoria a sottolineare che questo iniquo comportamento degli Istituti Bancari potrebbe suggerire persino agli operatori del gioco di aprire conti correnti in altri Paesi Europei, oppure che la criminalità organizzata riesca ad infiltrarsi nel mondo del gioco con l’enorme liquidità che il gioco illegale possiede e che è in grado di sostenere e supportare qualsiasi impresa gli si rivolga e con qualsiasi problema economico gli si venga a sottoporre. Questi discorsi, quanto meno il primo, sono ovviamente provocatori e vorrebbero davvero far riflettere l’attuale Esecutivo affinché intervenga con le Banche e faccia rivedere loro i percorsi economico-commerciali che tali istituti insistono nell’intrattenere con le imprese che si occupano di gioco, specialmente quelle che trattano gli apparecchi di intrattenimento, come slot e VLT.

Ma non c’è dubbio che debba essere interpellata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, a seguito di comportamenti diciamo atipici” di alcuni Istituti che hanno veramente chiuso i conti correnti di imprese di gioco appellandosi al “codice etico” cosa che oggi, sinceramente, fa anche un po’ ridere se non ci fosse da piangere per quegli imprenditori che si trovano dall’oggi al domani senza conto corrente che, come ben si sa e sopratutto oggi, è indispensabile per lavorare per qualsiasi azienda italica. È un problema di primaria importanza e lo Stato centrale dovrebbe intervenire e rispondere a questo grido di allarme degli operatori del mondo dei giochi che si trovano in difficoltà di fronte ad un comportamento che definire “assurdo, incomprensibile, discriminatorio, pericoloso” è dir poco. E quando si asserisce pericoloso si intende proprio questo: il pericolo che il gioco legale venga invaso dalla presenza illegale della criminalità organizzata che potrebbe far tranquillamente fronte alle necessità delle imprese legali che si sentono rifiutati i rapporti con gli Istituti di Credito “legali” che a volte richiedono persino il rientro immediato di fidi o simili .

E non è sicuramente un allarme lanciato solo dal mondo del gioco, da vi sono Magistrati ed il Ministero dell’Interno che temono questo rischio di infiltrazioni criminali nel gioco che va a toccare oltre che lo stesso gioco legale, compresi i casino con bonus sul deposito, anche l’usura, altro comparto particolarmente gradito alla malavita che lo applica con noncuranza e naturalmente con interessi estremi. Con lo stato di emergenza di oggi, dove le imprese sono ferme da mesi, non hanno entrate e continuano invece ad avere le consuete spese fisse che hanno tutte le aziende operative e spese che rimangono costanti anche se un’attività è chiusa, è facile che qualcuno possa cadere nella rete dell’usura per fronteggiare una situazione che lo Stato non aiuta a superare. Purtroppo, per tenere operative le proprie imprese, gli imprenditori rischiano di pagare interessi talmente alti che faranno fatica a saldare ed entreranno così in quel giro mafioso che magari li costringerà a vendere sottocosto le proprie attività. Soltanto che al momento un operatore disperato non ci pensa ed è disposto a vedere una via d’uscita anche se evidentemente non c’è.

Nel tentativo di arginare questo bruttissimo fenomeno ed aiutare quegli imprenditori cui le Banche hanno chiuso i conti correnti, le associazioni AS.TRO, STS e SAPAR stanno cercando di intavolare rapporti con nuovi Istituti Finanziari ma, sicuramente, la fase politica e l’attuale periodo storico con i contraccolpi che la pandemìa sta assestando ai mercati e special modo a quello del gioco legale, non aiutano. Però, con determinazione e caparbietà si stanno portando avanti strategie per trovare istituti bancari che rispettino le aziende legali: sopratutto, con quelle strutture che siano consapevoli che una Banca nel nostro Paese svolge una funzione pubblica che non dovrebbe andare contro un’altra impresa, come quella del gioco pubblico che rappresenta legalmente i prodotti di gioco dello Stato. Di certo l’alta instabilità attuale del settore ludico dovuta principalmente alla sua chiusura per tanti mesi, alla valutazione di rischio medio/alto che gli è stata attribuita dal Premier Conte, non aiuta.

Instabilità che si ravvede con maggiore evidenza in quei territori dove le Regioni hanno adottato norme quasi espulsive per le attività di gioco lecito e dove, automaticamente, il rapporto tra Banca ed imprenditore diventa inesistente proprio perché “diventa inesistente il futuro della stessa attività di gioco”. E non solo, ciò concorre sicuramente alla decisione di alcune Banche di chiudere i conti correnti delle aziende che si occupano di gioco ricorrendo come già anticipato al famigerato “codice etico” sul quale ci si permette di esprimere profonda riserva o, comunque, un assoluto disaccordo. E continuando con una esposizione sul futuro del gioco legale se si continua con questo tipo di atteggiamento da parte degli Istituti Bancari si potrebbe anche ventilare la possibilità che le sale slot e le agenzie delle scommesse potrebbero davvero aprire un conto bancario in altri Paesi, sempre rispettando le norme fiscali italiane: il sistema bancario è correlato a livello europeo e di conseguenza non esistono conti segreti, però almeno le imprese riuscirebbero ad avere un conto corrente. Se è questo che le nostre Banche vogliono… si accomodino pure, basta saperlo!

Il gioco d’azzardo e la regione Lombardia

gioco d'azzardo e regione lombardia

Si è detto da queste righe più volte quanto la Regione Lombardia sia in testa, davanti a tutte le altre Regioni, nella lotta al mondo del gioco d’azzardo e per contrastare il gioco patologico. Si ritiene che questa Regione abbia messo in essere tutte le strategie possibili che la legge consente per “mettersi di traverso” sul cammino di qualsiasi attività di gioco. Sopratutto tutti, anche coloro che di gioco non se ne occupano, conoscono Viviana Beccalossi, Assessore Regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo con delega al contrasto al gioco patologico che, in prima persona in qualità di paladina del “no azzardo, no slot”, riesce ad impegnarsi h24 per studiare e promuovere qualsiasi tipo di iniziativa che possa eliminare l’intero settore ludico dal territorio lombardo, in tutti e quattro i punti cardinali che la delimitano.

Quindi ogni giorno, più o meno, si leggono o si sentono le esternazioni che questo assessore propina alla cittadinanza, per dichiarare quanto la Regione si impegni e non abbassi assolutamente la guardia nel continuare la propria battaglia per contrastare il gioco d’azzardo, i casino in slovenia e prevenire il gioco problematico o patologico. Alle domande che le vengono proposte circa un aumento delle “macchinette mangiasoldi” (come vengono “bonariamente” chiamate dall’Assessore) risponde con certezza granitica che le macchinette “ancora ci sono”, ma non certamente nelle zone delle città e dei paesi lombardi in cui la gente trascorre la propria quotidianità, dove giocano i bambini o dove le famiglie lombarde passeggiano.

Ed ancora la Beccalossi si fa forte del “proprio regolamento regionale” nel quale è statuito che non sia possibile installare slot machine in locali distanti meno di 500 metri dai “luoghi sensibili” (scuole, chiese, ospedali, centri di aggregazione) pena, le sanzioni previste dalla normativa in essere. Poi Beccalossi continua magnificando l’operato della “sua” Regione che naturalmente lotta, a spada tratta, per la prevenzione dell’abuso del gioco, sulla cura dei malati e sul controllo del rispetto delle norme che sono nel regolamento regionale sul gioco.

Ed ancora sempre più “benignamente” aggiunge che la legge, ovviamente, non può vietare in assoluto l’installazione di apparecchiature da intrattenimento o applicazioni android dei casino online: naturalmente se qualcuno decide di posizionare le slot machine in sale giochi che si “trovano in luoghi isolati, oltre il limite della distanza prevista dalla legge vigente” che lo faccia pure. Quanta “bontà” da queste parole dell’Assessore: quindi, che un imprenditore del gioco paghi dei diritti sostanziosi allo Stato, che apra un attività, che impegni magari personale per la sua sala giochi… ma che rimanga ai margini della città, magari guadagnando “nulla”… faccia pure.

Ma quali investitori possono essere così ottusi da immettere capitali in un business che già in partenza è destinato a fallire? Si sarà risposta il “nostro caro Assessore” a questa precisa domanda? Ed il personale che potrebbe essere impiegato in queste attività di gioco, dalla produzione alla messa sul mercato dei prodotti, che fine potrà mai fare? La Regione Lombardia sarà così precisa ed attenta che troverà un “lavoro alternativo” a queste risorse che hanno avuto la malaugurata idea nel credere ad un attività ludica? Ma si è certi che la “combattiva e pasionaria” Assessore avrà una risposta anche a questo… magari inserendola nel “suo” regolamento contro il gioco. Ai posteri scoprire cosa farà in questo senso e se anche qui metterà tutta la sua forza di “paladina”. Ne siamo assolutamente certi.

Lo stato è miope sul gioco d’azzardo

Che lo svolgersi del gioco pubblico debba passare attraverso la partecipazione degli Enti nelle attività “ludiche” è un dato che sembrerebbe saltare agli occhi! Solo lo Stato, in questo senso, si dimostra “miope” (oppure ipocrita a secondo dei punti di vista) quando non “vuole vedere” che questa soluzione sarebbe quella che farebbe completare il “puzzle” del gioco. Sarebbe la più semplice, attuabile, rapida soluzione che metterebbe quasi tutti d’accordo e non “sfinirebbe” i vari Tribunali Amministrativi Regionali ai quali arrivano ricorsi e contro ricorsi da ogni parte della nostra Penisola. Coinvolgere i Comuni nelle attività di regolamentazione e controllo dei gioco pubblico, dedicando alle relative casse una parte dei proventi di questa attività, la famosa “tassa di scopo”, renderebbe tutti i Comuni (e perchè no anche le Regioni) assolutamente più felici. Certo non sarà di facile attuazione, ma potrebbe dare ottimi risultati.

Se si riflettesse sui dati messi a conoscenza dalla Guardia di Finanza relativamente all’offerta illegale che si concretizzerebbe in circa 23 miliardi di euro, si farebbero “di corsa” le ristrutturazioni del gioco pubblico visto che da questi dati si può evincere che c’è ancora tantissimo sommerso al quale lo Stato potrebbe attingere qualora il gioco lecito fosse più organizzato ed appetibile. Sarebbe un “mare magnum” di guadagno per tutti: per l’Erario, per gli operatori, per i produttori degli apparecchi da intrattenimento. Non sarebbe ora di mettere un bel paio di occhiali da vista e risolvere il problema della “miopia”?

Le omologazioni sicure per i giochi d’azzardo

Nella ristrutturazione del mondo del gioco allo studio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, potrebbe anche inserirsi un ulteriore intervento che sicuramente porterebbe tanti benefici al settore dei videogame andando a risolvere il problema relativo alle omologazioni, problema che ad oggi è molto “sentito” dagli operatori. Infatti, nonostante i laboratori di certificazione operative nel settore degli apparecchi da intrattenimento siano sei, soltanto uno di questi laboratori continua ad omologare videogiochi, per via della poca redditività di tale lavoro rispetto ai grandi oneri richiesti dalla normativa vigente per poter esercitare questa attività.

E’ un tema centrale e importante da mettere a fuoco e cercare di risolvere: studiare un’omologazione per qualunque macchina da gioco e la possibile soluzione valutata dall’amministrazione sarebbe appunto quella di unificare in un’unica convenzione entrambe le competenze. Così tutti gli enti che si vorranno accreditare, o che già lo sono, per l’omologazione delle new slot, avranno la possibilità di effettuare anche le certificazioni per gli apparecchi di puro intrattenimento, garantendo così certezze al settore. In questo momento gli enti di certificazione operano in regime di proroga rispetto al comma 6, essendo ormai scaduta da qualche mese la “vecchia” convenzione relativa alle new slot: in ogni caso a breve si dovranno quindi rinnovare le convenzioni ed i tempi coincideranno probabilmente con quelli dell’ingresso sul mercato delle nuove slot: così si dovrebbe avviare la nuova produzione di apparecchiature insieme ad un nuovo processo di omologazione. Si inizierebbe così a “concertare” procedimenti ed a vederli forse in un’ottica “globale”.

La comunità europea ed il gioco d’azzardo virtuale online

L’anno horribilis appena trascorso e chiuso è stato veramente un “periodaccio nero” per diversi settori del gioco europeo: i dodici mesi del 2013 sono stati difficili per moltissimi operatori del settore poiché l’impatto della crisi globale continua a gravare sui consumatori e sulla spesa per le attività che gli stessi possono dedicare al tempo libero. Un periodo storico così “pesante” che ha avuto ripercussione in tutti i settori, presso tutte le imprese sopratutte per la filiera del gioco dove sopratutto quello italiano ha dovuto combattere con incertezze normative, politica assente e prese di posizioni “azzardate” da parte di Amministrazioni locali. Il risultato è stato senza dubbio devastante ed è senza dubbio lecito che il comparto del gioco abbia voluto “salutare” il 2013 con “velocità e freddezza”, ma che nello stesso tempo non ha animo allegro nell’affrontare il 2014….

I ricavi dell’intero mercato del gioco europeo avranno una crescita di appena l’1,7% e sono cifre estremamente basse che non “pagano” gli sforzi che verranno effettuati da tutto il comparto per essere competitivi, innovativi e per dare ai consumatori quella scelta e quel “divertimento” che vorrebbero loro dedicare: alcuni giochi andranno meglio di altri come per esempio le lotterie avranno più “ingressi” che le famigerate “macchinette”, ma le percentuali sono talmente irrisorie da non offrire un quadro “allettante”. Speriamo in evoluzioni normative ed un allontanamento dalla crisi che possa “movimentare” il sociale di tutta l’Europa e particolarmente del nostro territorio “per non essere troppo campanilisti”!

Gioca e vinci nei migliori casino online italiani legali

I Casinò online Aams sono delle piattaforme per il gambling online molto sicure, affidabili e che offrono dei servizi di gioco di grande qualità. Gli utenti, pertanto, possono eseguire le proprie transazioni in modo del tutto sicuro in quanto, in tali contesti di gioco, vengono offerte le migliori modalità di pagamento disponibili sul mercato (come le carte di credito MasterCard, Visa, i portafogli virtuali Neteller e Moneybookers, bonifico bancario e tanto altro). I software di gioco sono controllati continuamente dall’Aams alla quale verifica che siano generati dei risultati di gioco in modo del tutto casuale, al fine di proteggere gli interessi del consumatore. Ogni società di gambling, inoltre, è tenuta a rispettare dei parametri molto rigidi fissati dalle norme che hanno legalizzato il giocatore distanza del nostro paese. Quest’ultime prevedono che la percentuale di vincita non può mai scendere sotto il 90%, al fine di garantire la ridistribuzione della stragrande far maggioranza delle risorse che derivano dalla raccolta. In questo modo, il casino on-line Aams fa sì che, buona parte delle risorse delle risorse che derivano dalle scommesse piazzate dagli utenti, ritornino nelle loro tasche sotto forma di vincite. Infine, bisogna dire che per quanto riguarda l’offerta dei casino on-line Aams, si trovano tanti giochi del gambling tradizionale (non rete, Blackjack, Baccarat eccetera), molte varianti del poker on-line e tanti titoli di videopoker on-line e delle slot-machine capaci di assegnare degli ottimi jackpot progressivi, in qualunque momento e con qualunque scommessa. Le versioni principali di tali forme di intrattenimento possono essere praticati anche accedendo alla modalità di gioco “For fun” con la quale divertirsi mettendo in gioco soldi virtuali. Chi vuol subito iniziare a giocare con soldi veri, può sfruttare gli ottimi bonus di benvenuto del 100% sul primo deposito.

 

 

Gli scommettitori nei casino on-line Aams hanno la possibilità di interagire nella sezione allestita per il gioco in versione mobile. Qui, è possibile scaricare le applicazioni Web per praticare una serie di servizi di gioco fruibili da chi è in possesso di un dispositivo mobile (Tablet, iPhone, iPad, Smartphone e tanti).

In altri casi, l’utente ha la possibilità di interagire direttamente dal proprio browser Web impiegato per la navigazione ad Internet, senza che vi sia la necessità di eseguire il download di alcuna applicazione Web.

Al momento gli utenti troveranno disponibile nella sezione dei giochi in versione mobile i seguenti servizi: no Roulette europea, Blackjack classico, Baccarat, il videopoker Jacks or Better e tanti titoli di slot-machine dai temi molto fantasiosi, dalle componenti grafiche suggestive e con jackpot progressivi il cui valore 30 di incrementare, nel tempo, man mano che aumenta il complessivo volume di scommessa generato dagli utenti. Di recente, è possibile anche interagire nella sezione del gioco d’azzardo mobile in versione live.

Si tratta di una tipologia di servizi di gioco capace di regalare delle emozioni molto simili a quella di una reale casa da gioco che prevede l’interazione per mezzo di una webcam il giocatore e delle bellissime croupier con le quali comunicare anche grazie ad un servizio di live chat. Al momento, i giochi disponibili in questa versione sono i seguenti: Roulette europea, Blackjack classico e Baccarat.

Quali giochi di casino di propone il casino online unibet

La sicurezza dei giochi Unibet Casino coperta dalla licenza AAMS è ciò che vi rende sicuri della vostra scelta. I vostri giochi preferiti vi faranno trascorrere il vostro tempo libero facendovi divertire in sicurezza e saranno garantiti dalla grande competenza e professionalità del sito.

Le tante varianti dei giochi classici da casinò che vi vengono sottoposti da Unibet Casino vi farà entrare in un casinò “reale”, così la vostra scelta vi porterà a vivere emozioni sempre più intense e la possibilità di avere una gamma di opzioni con le quali divertivi vi farà sempre di più apprezzare questa piattaforma.

Il giocatore è sempre alla ricerca del bonus: Unibet sul primo vostro deposito vi sottopone un bonus di 100 euro che starà a voi sfruttare entrando e comprendendo le strategie di gioco in modo di potervi divertire stando comodamente a casa vostra. Il bonus è una cosa che dovete capire e rincorrere in modo che l’offerta di Unibet Casino sia sfruttata al meglio.

Unibet Casino ha lavorato seriamente e con professionalità per offrirvi una gamma di giochi classici. Ha coperto i propri giochi dalla licenza AAMS in modo da farvi divertire in tutta tranquillità. Il resto lo faranno le musiche, le grafiche, la vostra fantasia e la vostra abilità ed anche naturalmente una buona parte di fortuna.

Il gioco delle slot machine nei casino online aams

Slot Machine Aams sono delle forme di intrattenimento che al momento, sul mercato del gambling online legale italiano, stanno andando davvero forte facendo letteralmente impazzire gli appassionati al gioco. Le società di gambling online stanno offrendo il meglio dei titoli messi in circolazione dai marchi più prestigiosi a livello internazionale, come Playtech, Microgaming, Novomatic, Netent e tanti altri. Nei prossimi paragrafi, al fine di conferire un quadro quanto più esauriente possibile per il per il lettore, proveremo a mettere in evidenza le principali peculiarità di tali forme di intrattenimento di ultima generazione.

 

 

 

Le Slot online disponibili nei palinsesti dei casinò legali sono di gran lunga più avanzate rispetto alle tradizionali Slot da bar che hanno intrattenuto nelle sale da gioco terrestri generazioni di appassionati. La componente grafica è di grande qualità e riproduce in modo perfetto l’ambiente di gioco con i suoi elementi principali che possono essere combinati tra di loro per ottenere delle vincite durante le sessioni di gioco. Anche gli effetti sonori sono in grado di creare un’atmosfera particolare e piuttosto coinvolgente per lo scommettitore il quale verrà letteralmente catapultato in avventure sempre nuove ed emozionanti. Per quanto concerne le proprietà strutturali di ogni macchinetta, bisogna dire che ognuna di esse presenta un numero di rulli che varia da un minimo di tre ad un massimo di cinque. Sono nettamente aumentate anche le linee di pagamento su cui piazzare le scommesse: infatti, esse variano da un minimo di tre (come nel caso delle Slot da bar) fino ad un massimo di 50. Chiaramente, più aumenta il numero delle linee di scommessa, maggiori saranno gli impieghi da eseguire in termini monetari e altrettanto elevati saranno i valori delle vincite conseguite. Le impostazioni di gioco sono alla portata di tutti alla stregua dei limiti di puntata che consentono anche a chi non vuol mettere in gioco grosse cifre di giocare con appena 0,05 euro per ciascun spin. Durante le sessioni di gioco, in qualunque momento, il giocatore può consultare la tabella dei pagamenti dove sono contemplati i simboli, le combinazioni da realizzare e le corrispondenti vincite che si possono incassare. Grazie alla funzione “Autplay” è possibile attivare una sessione di gioco in modalità automatico, perché desidera scommettere in tutta comodità. Le combinazioni vincenti vengono rese molto più semplici dai simboli Wild e Scatter. Inoltre, si possono cumulare diversi premi in denaro con i giochi bonus, i giri gratis e le funzioni speciali che danno la possibilità di raddoppiare gli importi vinti durante lo svolgimento normale del gioco. Le percentuali di vincita stimate per queste macchinette superano il 95%, determinando, in questo modo, delle vincite che si verificano con una frequenza che supera di gran lunga il 40%.

Se il giocatore desidera può praticare i diversi titoli delle Slot online Aams accedendo alla modalità di gioco per puro divertimento che consente di impiegare soldi virtuali. Chi, invece, intende partire subito forte, può cogliere al volo gli ottimi bonus di benvenuto del 100% sul primo deposito che consentono di raddoppiare il valore delle somme versate sul proprio conto di gioco, facendo incrementare le probabilità di portare a casa degli ottimi premi in denaro o di incassare uno dei tanti Jackpot Progressivo che promette delle vincite da sogno.