La comunità europea ed il gioco d’azzardo virtuale online

L’anno horribilis appena trascorso e chiuso è stato veramente un “periodaccio nero” per diversi settori del gioco europeo: i dodici mesi del 2013 sono stati difficili per moltissimi operatori del settore poiché l’impatto della crisi globale continua a gravare sui consumatori e sulla spesa per le attività che gli stessi possono dedicare al tempo libero. Un periodo storico così “pesante” che ha avuto ripercussione in tutti i settori, presso tutte le imprese sopratutte per la filiera del gioco dove sopratutto quello italiano ha dovuto combattere con incertezze normative, politica assente e prese di posizioni “azzardate” da parte di Amministrazioni locali. Il risultato è stato senza dubbio devastante ed è senza dubbio lecito che il comparto del gioco abbia voluto “salutare” il 2013 con “velocità e freddezza”, ma che nello stesso tempo non ha animo allegro nell’affrontare il 2014….

I ricavi dell’intero mercato del gioco europeo avranno una crescita di appena l’1,7% e sono cifre estremamente basse che non “pagano” gli sforzi che verranno effettuati da tutto il comparto per essere competitivi, innovativi e per dare ai consumatori quella scelta e quel “divertimento” che vorrebbero loro dedicare: alcuni giochi andranno meglio di altri come per esempio le lotterie avranno più “ingressi” che le famigerate “macchinette”, ma le percentuali sono talmente irrisorie da non offrire un quadro “allettante”. Speriamo in evoluzioni normative ed un allontanamento dalla crisi che possa “movimentare” il sociale di tutta l’Europa e particolarmente del nostro territorio “per non essere troppo campanilisti”!